La Ministra Azzolina l’ha dato ieri a Salvini. Sì, gli ha dato del ‘gaglioffo’ (e in verità anche del ‘troglodita’, ma sarebbe troppo lavoro per oggi: ne parliamo un’altra volta). Ma cosa significa?

L’etimologia della parola è incerta. Forse nasce dall’incrocio fra gagliardo e goffo; forse dalla deformazione di califfo, nel senso di uomo violento. Secondo altri ancora, deriva dallo spagnolo: ‘gallofa’ era il pane dato in elemosina ai pellegrini, derivante a sua volta dal latino “galli offa” cioè il “boccone del Gallo” (l’elemosina che veniva data ai pellegrini che andavano a Santiago di Compostela).

Si dice comunque di persona buona a nulla, sciocca e ignorante o goffa. Ma si dà anche al furfante e manigoldo.

Insomma: non è un complimento. E questo lo sanno sia Azzolina che Salvini.

Comunque grazie alla Ministra per il recupero di questo esotico e grazioso termine ingiurioso.

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