L’origine di questa parola si ricollega al calabrone, anche detto ‘bofónchio’ ed in particolare al ronzìo di questo insetto volante – che ricorda un parlare basso e frullato. Non è però chiaro quale sia l’origine del nome ‘bofonchio’: secondo alcuni deriva dal latino bufo, cioè ‘rospo’; secondo altri, è di origine onomatopeica (fenomeno che si produce quando i suoni di una parola descrivono o suggeriscono acusticamente l’oggetto o l’azione che significano).

Bofonchiare può descrivere due azioni affini ma distinte: da un lato è un brontolare a bassa voce, sbuffante e anche un po’ risentito; dall’altro è un borbottare incerto, fatto di parole mangiate (in questo caso può anche essere transitivo – ad esempio, “Cosa stai bofonchiando?”).

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