“Ho visto cose che voi umani” è una frase idiomatica derivata dal monologo pronunciato dal replicante Roy Batty nel film di fantascienza Blade Runner, del 1982, diretto da Ridley Scott e ispirato al romanzo “Il cacciatore di androidi” di Philip K. Dick.

Eppure un ruolo speciale nella costruzione del successo del film e di quel monologo ce l’ha l’Olanda, con il suo attore Rutger Hauer recentemente scomparso.

Nel documentario della BBC “Dangerous Days: On the Edge of Blade Runner” (2010), Hauer, il regista Ridley Scott e lo sceneggiatore David Peoples sostengono che fu proprio Hauer a scrivere il monologo.

Nella sua autobiografia, Hauer dichiara di avere semplicemente tagliato il dialogo originale composto da numerose righe, aggiungendo solo “tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia” (“All those moments will be lost in time, like tears in rain”).

Quando Hauer recitò la scena, la troupe cinematografica applaudì e alcuni arrivarono a piangere, per la potenza del monologo di un personaggio in punto di morte, e forse anche perché distrutti dalle estenuanti riprese di un film di non facile produzione.

«Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi:
navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,
e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo,
come lacrime nella pioggia.
È tempo di morire.»

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