Gli Olandesi? “Frugali”, in questo periodo. Anzi, addirittura del blocco dei “Paesi frugali”.

In verità, era da un po’ che ‘frugale’ non si sentiva. Dal latino ‘frugalis’, significa parco, sobrio. Viene detto di persona moderata e semplice nel mangiare e nel bere, e del vitto stesso: “un uomo frugale”, “un pasto frugale”, ecc.

Ora però viene attestata nei dizionari questa nuova accezione dei “Paesi frugali” (nella lingua dei giornali, indica i Paesi del Nord Europa che premono per tenere il bilancio europeo al livello di spesa più basso possibile).

Non si tratta però una novità assoluta: l’espressione è già attestata nel quotidiano «La stampa» del 27 novembre 1985, p. 19, con riferimento alla comunità degli abitanti della cittadina di Ghemme (NO) – sì, in Italia!

E compare nel quotidiano «La repubblica» con riferimento a un’intera comunità nazionale (la nostra!) in un articolo a firma di Antonio Gnoli del 3 luglio 1993, p. 33 (Cultura): «La verità è che l’Italia che usciva dal fascismo era ancora un paese frugale».

Pensate un po’: anche l’Italia è stato un Paese frugale…

In copertina: P. Picasso, “Pasto frugale”, 1904 (© Fundació Museu Picasso, Barcellona)

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