“Sarò l’avvocato degli Italiani”, ci disse all’inizio del mandato.

“Il Decreto Semplificazioni è la madre di tutte le riforme”, ci ha detto solo poche ore fa.

Ma ci vuole davvero coraggio ad usare un’iperbole tanto sgradevole e portatrice di sfiga (“la madre di tutte le battaglie” fu affermazione di Saddam Hussein… e l’esito della sua battaglia è noto).

E nessuno che lo ferma, questo Presidente comunicatore, accidenti. Anzi: forse c’è proprio qualcuno che lo istiga o suggerisce.

Del resto, l’iperbole appare sempre di più un connotato tipica della comunicazione di questo Governo; ad onor del vero non solo del suo – non pensi di avere questo primato, perché in passato si sono avuti dei buoni produttori di esagerazioni.

Ecco, l’iperbole è proprio questo: coincide con l’esagerazione, cioè col proferire un enunciato in cui il riferimento alla realtà è reso calcolatamente incredibile proprio per intensificare l’espressione di partenza, fino a portarla al massimo o al minimo grado, con effetti di varia natura, anche ironici e paradossali. È proprio l’inverosimiglianza dell’intera espressione a indurre il destinatario finale (il cittadino, in questo caso) a cercare un senso diverso da quello letterale.

Insomma, è una ‘bugia’ che non vuole ingannare: per realizzarla occorre deformare la realtà, senza tradirla. Speriamo.

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