Caro Presidente Bolsonaro,

appena qui al Lapidario abbiamo appreso la notizia, ci siamo immediatamente ripromessi di poterle trasmettere un messaggio pieno di positività, come l’esito del tuo tampone. Poi però abbiamo pensato: non ne ha bisogno. Del resto, è noto come lei non abbia di certo paura di una gripezinha (influenzina, citando le sue parole); e poi, comunque, c’è l’idroclorochina che sta assumendo da tempo e che certamente impedirà qualunque spiacevole conseguenza.

Tuttavia, qualora davvero dovesse andare storto qualcosa, siamo certi che sarà solo un’occasione per andare di persona a verificare “il grande bluff delle terapie intensive affollate”, così come ha più volte invitato gli altri a fare. E, se non dovesse trovarvi posto, stia tranquillo: nella sua Amazzonia l’attendono per accoglierla e curarla adeguatamente.

La seguiremo passo passo verso la resurrezione. Nella consapevolezza, comunque, che – come lei ci ha insegnato – “tanto prima o poi bisogna morire”.

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