Il termine ‘webinar’ molti neanche mai avrebbero immaginato di doverlo conoscere; tanto meno avrebbero mai pensato, solo qualche mese fa, di doverne frequentare uno. Invece, sappiamo com’è andata.

Ma cosa significa e da dove deriva questo termine?

Si tratta di una parola ‘macedonia’ nata negli anni ‘90 e formata da ‘web’ e ‘seminar’; in concreto, una lezione interattiva tenuta online tramite piattaforme che consentono ai partecipanti di intervenire con eventuali domande o commenti.

È un internazionalismo adottato da varie lingue, tra cui anche il francese (webinaire o webinar) e lo spagnolo (webinario o webinar).

In definitiva, si tratta di un ‘teleseminario’. Perché allora non chiamarlo così? La colpa-prima non è certo del COVID-19. Ma è evidente come l’uso degli anglismi in questo periodo sia uno dei danni secondari del coronavirus.

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