Il termine deriva dal latino incidere e significa, originariamente, tagliuzzare (con riferimento a stoffa e indumenti – cioè sciupare con grinze e pieghe). In questa forma era già insito un concetto di cosa fatta male per trascuratezza, da parte di chi di (malavoglia e girandoci intorno indolentemente) perde tempo in operazioni inutili se non addirittura dannose.

Usato con riferimento alle parole (‘cincischiate’), le dà ad intendere come smozzicate, pronunciate male.

In senso assoluto e più comune, significa perder tempo in lavori senza concluder nulla: il “basta cincischiare!” che equivale al “basta tergiversare!” (che a sua volta deriva dal latino tergum «tergo» e versare «volgere» – dunque «voltare le spalle», in particolare di fronte ad un problema o ad una domanda).

Ma questo verbo bizzarro, “cincischiare”, è in realtà il papà romantico ed elegante di altro termine, fortunato ma ben più terra-terra: “cazzeggiare”, che esprime bene il senso del darsi da fare senza fare e dell’indolenza di oggi, forse ancor più volgare del termine stesso.

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