Se chiediamo a qualche millennials a cosa pensa se gli si dice ‘mela’, non è detto che pensi subito al frutto.

Il logo iconico della Apple è diventato uno dei loghi più riconoscibili al mondo. E la Apple ‘è’ il design.

L’approccio unico e senza precedenti del marchio al branding è ammirato da consumatori e designer.

Ma qual è la storia che cela questo leggendario logo?

Per questa multinazionale della tecnologia il logo è passato attraverso le mani di due designer. Tutto è iniziato con Ronald Wayne, che è stato il capo designer e co-fondatore del marchio.

Wayne infatti è stato uno dei ragazzi che ha lavorato per dare vita all’azienda da mille miliardi di dollari. Non molte persone sanno del terzo co-fondatore di Apple – il mondo ha sentito parlare molto più di Steve Jobs e Steve Wozniak. Questo perché Wayne ha venduto la sua quota del 10% della società per 800 dollari il 12° giorno di collaborazione con gli altri fondatori: temeva che il debito sarebbe caduto sulle sue spalle se la società fosse fallita. Dopo tutto, era il più anziano della squadra.

Oggi dice di non rimpiangere quella scelta. Chissà se è vero.

Certo è che il primo logo dell’azienda fu di Wayne. Per quanto bello, questo disegno conteneva troppi dettagli per essere applicato.

L’illustrazione raffigura Newton (il fisico che ha scoperto la gravità) seduto sotto un melo (sotto l’albero dove una mela che cadeva lo colpì sulla testa…).

Ma c’è di più: nella cornice del logo si può leggere una scritta che riporta un verso della poesia dello scrittore inglese William Wordsworth: “Newton – – – A mind forever voyaging through strange seas of thought – – – Alone”.

Questo logo è stato cambiato un anno dopo (1977), quando è stato introdotto quello della ‘mela’ colorata (a fior a del design Rob Janoff). Tuttavia, è rimasto un prezioso contributo di Ronald Wayne alla storia dell’azienda. Entrambi (Wayne e logo) ignoti ai più.

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