Chi ha detto che l’archeologia si esercita solo scavando nella terra?

Non vi è mai capitato di ‘navigare’ nel web (che espressione strana sarebbe stata solo qualche anno fa…) e ritrovarvi di fronte a siti abbandonati, veri e propri relitti imbarazzanti per i contenuti tecnici ma allo stesso tempo anche poetici e affascinanti?

Ecco, qui faremo esattamente questo: andremo ‘in giro’ per il web (altra espressione strana…), alla ricerca di ciò che c’è ma non ‘gira’ più. Tutto quello che magari non viene più aggiornato perché non torna più utile, o è stato inghiottito assieme al destino dei suoi autori.

Cominciamo, però, segnalando un vero e proprio museo di Internet, Internet Archive / Wayback Machine.

Our mission is to provide Universal Access to All Knowledge. We began in 1996 by archiving the Internet itself, a medium that was just beginning to grow in use. Like newspapers, the content published on the web was ephemeral – but unlike newspapers, no one was saving it.

Today we have 20+ years of web history accessible through theWayback Machine and we work with 450+ library and other partners

Wayback Machine è un incredibile strumento e ci permette di osservare com’era, ad esempio, YouTube il 9 novembre 2006 (l’immagine sopra è in bianco e nero perché in questo Blog ci proibiscono di pubblicare immagini a colori…):

https://web.archive.org/web/20061109210911/http://www.youtube.com/index.php?login

Insomma, digitando l’indirizzo (URL) di un certo sito, la banca dati ci proporrà le disponibilità di ‘date’ per le quali è possibile visualizzare il sito “d’epoca”.

Si tratta di un percorso che ciascuno di noi può fare a piacimento e sulla base delle proprie curiosità e dei propri ricordi.

Nei giorni a venire ci occuperemo, invece, di veri e propri web-relitti abbandonati: imbarazzanti cimeli della generazione Internet.

Lascia un commento

Lascia un commento!
Inserisci il tuo nome qui